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Scritto in ( Eventi ) da Enrico Vergoni

La stagione turistica estiva deve ancora terminare ma l’andamento, in attesa dei dati ufficiali, fa già discutere. “Facciamo fatica – esordisce il capogruppo consiliare della lista civica “Per cambiare”, Carlo Diotallevi – a condividere l’ottimismo dell’assessore al Turismo Sgammini. Commentando l’articolo nel quale si afferma che i pensionati statunitensi sceglierebbero le Marche per le proprie vacanze, ha dichiarato che Mondolfo e Marotta possono essere tra i luoghi più apprezzati dai turisti e che l’Amministrazione è molto ottimista, in attesa dei dati ufficiali, sulle presenze di questa stagione. Non vogliamo fare gli uccelli del malaugurio ma la realtà degli ultimi anni non è rosea e crediamo molto difficile un’inversione di tendenza anche perché non c’è stato alcun cambiamento nella gestione della programmazione turistica. In attesa dei dati della stagione in corso diamo un’occhiata a quelli diffusi dall’osservatorio regionale sul turismo (Iat) per il periodo 2001–2008. Sono impietosi. Marotta è passata da 83.227 presenze nel settore alberghiero nel 2001 a 34.590 presenze nel 2008. Gli arrivi da 9.943 a 5.205. Un tracollo.

“Sgammini afferma inoltre che “il turismo familiare è un’asse portante del nostro turismo e che sono in tanti i genitori con i passeggini che si incontrano nella nostra riviera, dove trovano spazi adatti e tranquilli per i loro ragazzi”. Non è così. Da decenni sentiamo dire dai nostri amministratori di voler puntare sul turismo familiare ma in realtà è stato solo un comodo alibi per non far nulla e gestire l’ordinaria amministrazione credendo che il flusso turistico di famiglie non sarebbe diminuito. Così non è stato e i dati non mentono”. Che fare? “Per il turismo familiare occorrono idee, investimenti e servizi che non ci sono. Come minimo realizzare marciapiedi e sottopassi pedonali per permettere ai genitori di poter fare una passeggiata con i passeggini, poi si dovrebbero creare spazi per l’intrattenimento con una serie di servizi. I nostri amministratori piuttosto che fare scelte lungimiranti si sono preoccupati solo di mantenere il potere e le poltrone con una selvaggia e disomogenea cementificazione ottenuta attraverso la moltiplicazione di appartamenti e capannoni. Una politica miope che ha distolto risorse e rovinato l’armonia del territorio, con questi risultati. Un plauso e un sincero ringraziamento va ad associazioni ed esercenti che, seppur nelle difficoltà economiche, anche quest’anno hanno organizzato grandi eventi, Tratta, Notte Bianca, Mondolfo Di-Vino, capaci di portare migliaia di persone nel nostro territorio; ma purtroppo non basta”.



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27
Scritto in ( Eventi ) da Enrico Vergoni

“La viabilità e la sicurezza sono tra i problemi più grandi e sentiti dai cittadini di Marotta. Tutto il Comune _ afferma il consigliere comunale della lista civica Per Cambiare Carlo Diotallevi _ in realtà vive uno stato di perenne emergenza da questo punto di vista, ma la programmazione urbanistica ‘selvaggia’ degli scorsi decenni e l’aumento esponenziale della mole di traffico hanno colpito soprattutto Marotta.

Ci riferiamo in particolare alla zona centrale ricompresa tra la statale, viale delle Regioni e viale Europa arterie fondamentali per la cittadina che proseguendo ‘uniscono’ (o dovrebbero) la frazione di Mondolfo con quella di Fano.

Il sistema viario nella zona centrale di Marotta presenta oggi innumerevoli problemi che mettono in serio pericolo soprattutto la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti.

La situazione a causa dell’incremento continuo del traffico è sempre più insostenibile e le scelte operate dalla giunta Cavallo in questi anni hanno aggravato ulteriormente la situazione.

Viale Europa che attraversa la zona più ‘sensibile’ di Marotta dove troviamo le scuole, la Croce Rossa, il palazzetto dello sport ed il bocciodromo è diventata molto rischiosa perchè le auto sfrecciano a tutta velocità mettendo in serio pericolo i bambini, i pedoni ed i ciclisti.

I marciapiedi non ci sono e la pista ciclabile non è affatto protetta e andrebbe quantomeno spostata a lato monte (come suggerito in un’ interrogazione del nostro consigliere Cristian Piccioli) proprio per garantire una maggiore sicurezza. Andrebbero inoltre realizzati dei dossi in asfalto (efficaci e poco rumorosi) di fronte ai punti più rischiosi per tutelare la sicurezza dei pedoni.

Viale Europa è inoltre una grande incompiuta perché non è mai stata completata fino ad arrivare al confine con Marotta di Fano ed oggi termina in mezzo ad un campo in corrispondenza delle Poste senza alcuna utilità per lo smaltimento del traffico cittadino.

In viale delle Regioni ( che è il viale centrale di Marotta) la situazione è, se possibile, ancora più grave e pericolosa perché due anni fa è stata realizzata dall’assessore Silvestrini una pista ciclabile lato mare che ha trasformato il viale in un percorso ad ostacoli: la carreggiata per ogni senso di marcia è diventata strettissima e ciò costringe spessissimo le auto (per non parlare degli autocarri e dei pullman) a sconfinare nella corsia opposta e sulla pista ciclabile.

I pedoni ed i ciclisti non hanno spazio e tutto ciò crea un grave rischio per la loro incolumità, anche perché nemmeno qui (come in tutta Marotta) ci sono i marciapiedi.

Anche su Viale delle Regioni occorrerebbe poi realizzare alcuni incroci rialzati con dossi in asfalto per ridurre la velocità dei veicoli.

Occorre quindi, come chiediamo da anni, rivedere queste scelte e tornare a studiare a tavolino soluzioni alternative che garantiscano in tutta la zona la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. Non si possono assumere decisioni che per non scontentare qualcuno finiscono per danneggiare tutti.

Occorre rivedere l’intera viabilità del quartiere e valutare tra le altre anche l’ipotesi del senso unico, come in Viale Carducci, con i parcheggi, i marciapiedi e la pista ciclabile in tutta sicurezza. Per far ciò occorre però prevedere prima di tutto il completamento di Viale Europa e sostanziali modifiche alle traverse e alle altre strade circostanti.

Nelle scorse settimane come lista civica Per Cambiare siamo riusciti a far modificare la viabilità del lungomare ottenendo una pista ciclabile più sicura ed in sintonia con quella di Marotta di Fano di ciò dobbiamo ringraziare i cittadini i quali si sono espressi in massa, nel sondaggio da noi promosso, per questa soluzione.

Questo dimostra che per risolvere i problemi occorre con coraggio coinvolgere direttamente ed attivamente i cittadini su proposte e progetti concreti avendo come scopo il bene della collettività e non di pochi elettori”.



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21
Scritto in ( Eventi ) da Enrico Vergoni

Il problema quando piove forte in via Piemonte a Marotta c’è e l’assessore ai Lavori pubblici, Mirco Carboni, con molta onestà lo riconosce. Ad ogni temporale, come ad esempio sabato scorso, le acque meteoriche provenienti da via Piemonte, strada sopraelevata rispetto al livello della Provinciale Valcesano e ad essa parallela nei pressi dell’incrocio con la Statale 16, non sono raccolte adeguatamente a causa di caditoie non del tutto sufficienti. Sabato, come ha segnalato nei giorni scorsi il consigliere della lista civica “Per cambiare”, Francesco Bassotti, l’acqua ha inondato il parcheggio, le colonnine dei contatori Enel. “Ho letto con attenzione l’intervento del consigliere – esordisce Carboni – e devo riconoscere che è stato molto equilibrato. Noi come Amministrazione comunale abbiamo sempre risposto alle interrogazioni poste dalla minoranza e in corrispondenza del punto cruciale si è provveduto a realizzare una nuova canalina e il prolungamento del cordolo stradale. Evidentemente le caditoie sono insufficienti. Tutta la via scarica su due sole caditoie. Per far sì che l’acqua non finisca nella scarpata abbiamo messo proprio un cordolino ma purtroppo queste opere quando piove forte come sabato scorso non sono sufficienti”. Che fare allora? “La nostra intenzione è di prolungare molto presto le fognature delle caditoie fino all’altezza del parcheggio e metteremo anche altre caditoie su via Piemonte. La speranza è con questi interventi, episodi come quello di sabato non avvengano più”. Quali altri interventi sono in programma sul territorio? “Innanzitutto – prosegue Carboni – a fine agosto inizieranno i lavori per il prolungamento del collettore di fondovalle fino all’incrocio di via Veterana. Il nostro obiettivo è di arrivare fino a Mondolfo. Questo ci permetterà di raccogliere tutte le fognature che non sono collegate. Poi grazie a un finanziamento regionale saranno realizzati interventi per un importo di 150mila euro al complesso di Sant’Agostino che prevedono tra le altre cose la sistemazione dell’atrio e del portone”



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18
Scritto in ( Eventi ) da Enrico Vergoni

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15
Scritto in ( Eventi ) da Enrico Vergoni

Nemmeno il maltempo minaccioso fino al tardo pomeriggio ha fermato comunque l’invasione dei pirati, il tema sceltop per quest’anno dagli organizzatori della manifestazione estiva marottese. La quarta edizione della Notte Bianca che venerdì ha acceso Marotta di suoni e colori ha ottenuto un successo clamoroso. Ben 30.000 persone, 5mila in più rispetto al 2009, provenienti da ogni parte della regione hanno riempito il lungomare Faà di Bruno fino al sottopasso di via Togliatti. Gli organizzatori per conoscere le condizioni meteo si sono rivolti ai marinai che hanno assicurato bel tempo e successo assicurato. Previsioni più che mai azzeccate.

Tanto è piaciuta l’idea del tema pirata. Bandiere, bandane, cappelli: giovani e non solo vestiti come richiedeva la nottata. Anche i commercianti hanno risposto alla grande alla novità proposta dal comitato organizzatore che ha preso spunto da un testo scritto dallo storico Adalgiso Ricci, nel suo volume “Mondolfo dai tempi antichi ad oggi”. L’associazione Blow up nella spiaggia dell’area dell’ex pescheria ha dato vita a i “FiliGustieri”: un punto di approdo per i pirati nel quale in molti hanno ammirato un’installazione fotografica a suon di musica. Presso i giardini Faà di Bruno, “All’arrembaggio”: altra tappa pirata curata da Wake Up e Soqquadro. Il popolo della Notte Bianca qui si è scatenato sulle note di numerose band locali. Non ha tradito le attese il grande concerto dei Grammar School che hanno riproposto i classici del secondo millennio, dai Pink Floyd ai Rolling Stone, dagli U2 a David Bowie fino ai Queen.

In ogni angolo spettacoli ed animazione, in spiaggia così come in piazza Kennedy, viale Carducci e piazza Roma. Qui la Festa dei Garagoi e la Spaghettata, due degli appuntamenti annuali più significativi del territorio, per la prima volta si sono unite promuovendosi e facendo degustare le rispettive prelibatezze. Anche la divisione amministrativa di Marotta per una notte è stata cancellata: insieme il sindaco di Mondolfo Cavallo e l’assessore di Fano Paolini, il presidente del consiglio regionale Solazzi .

Evento nell’evento al moletto. Il Miu on the beach, dalle ore 23 ha dato vita alla discoteca sulla spiaggia, con animazione, vocalist e dj firmati Miù & So Chic. Maschi in delirio quando belle e formose ragazze hanno sfilato sul palco con t-shirt bianca prestando il proprio decolté a getti di acqua. Poco dopo la mezzanotte gli organizzatori hanno “sparato” l’altra grande novità di questa edizione: i fuochi pirotecnici. Centinaia e centinaia di persone con il naso all’insù hanno ammirato lo spettacolo unico applaudendo ripetutamente. Un degno riconoscimento per una manifestazione estiva ormai affermata tra le più qualificanti della zona e per gli ospiti della riviera marottese.



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