SWAP: il terrore si diffonde tra gli enti locali.
Comunicato inviato dalla Lista Civica Per Cambiare
La trasmissione in oggetto denunciava il ricorso generalizzato degli Enti locali a strumenti finanziari proposti dalle Banche, i quali consentissero di “ rimodulare “ il debito: la finalità era quella di alleggerire il peso dei mutui contratti dagli Enti locali, soprattutto nel periodo di calo dei tassi di interesse.
E qui sta l’inghippo: il reportage ha dimostrato che questi strumenti finanziari ( denominati “SWAP” o derivati) sono di una complessità tale che l’ Ente Locale che li sottoscrive non è perfettamente in grado di comprenderne la rischiosità. Oltretutto, spesso, il gruppo bancario che propone gli SWAP, garantisce per i primi anni degli incassi all’Ente Locale e ciò rende ancora più appetibile tale contratto.
Ma nessuno fa’ niente per niente ed allora a volte, con l’aiuto di consulenti finanziari indipendenti, si scopre che le operazioni non sono a costo zero per l’ente locale (vi sono quindi dei “ costi occulti “), che l’andamento dei tassi può creare grossi problemi di rimborso delle rate per gli anni futuri e che spostando i debiti in là nel tempo, i problemi seri se li troveranno le giunte future.
Fatta questa premessa, crediamo che in seguito alla trasmissione sopra citata, tutti gli Assessorati al Bilancio degli Enti Locali siano entrati in fibrillazione.
Per quanto ci riguarda, la Lista Civica “Per Cambiare” del Comune di Mondolfo nell’esercizio del suo diritto-dovere di controllo dell’attività della maggioranza, si è subito attivata ed ha scoperto due contratti SWAP stipulati dal Comune di Mondolfo nel 2004 per rinegoziare mutui di oltre un milione di Euro il primo (scadenza 2031) e di quasi sette milioni di Euro il secondo (Scadenza 2022). In seguito nell’anno 2006, durante la gestione commissariale, vi è stata una revisione parziale del secondo.
Una volta visionate le carte, approfondito la questione, contattato esperti e altri enti siamo giunti alla conclusione che la complessità dei contratti SWAP stipulati dal Comune necessita di competenze non comuni per la valutazione della loro rischiosità anche in prospettiva futura e dei costi cosiddetti occulti, come la stessa trasmissione di RaiTre ha ben evidenziato.
Pertanto, senza creare allarmismi ma con spirito di concretezza, siamo convinti della necessità di effettuare un approfondito controllo di questi contratti, avvalendosi della competenza specifica di consulenti finanziari indipendenti. Per questo presenteremo urgentemente un’interpellanza e un Ordine del Giorno (con la nostra proposta di consultare subito una società di consulenza indipendente) in modo tale da discutere la questione nel prossimo consiglio Comunale per intraprendere subito possibili azioni concrete e scongiurare eventuali rischi insostenibili per il nostro Comune. I quesiti a cui la giunta, deve rispondere sono semplici ma fondamentali:
- Ci sono costi occulti per il Comune nelle varie operazioni di SWAP ?
- Quali sono i rischi per attuali e futuri per il bilancio Comunale ?
- In caso di situazione grave come intende operare questa Giunta ?
Non vogliamo creare inutili inquietudini ma noi e i cittadini vogliamo dormire tranquilli.
Carlo Diotallevi - Francesco Bassotti
Questo articolo nn è mio, è solo il più chiaro che ho trovato sull’argomento. Ovviamente è una situazione un po’ grave.
Osiris serve piu che mai., alla luce di questi terribili fatti - Osiris Serverless Portal System
Siamo riusciti a fare quello che neanche la Cina è riuscita..
Ossia a far diventare i blog fuorilegge; infatti chi detiene un blog deve essere iscritto presso un apposito ufficio.
Riporto il link dell’articolo pubblicato su www.larepubblicadellebanane.net
Ciao a tutti, torniamo dopo un lungo periodo di silenzio causato da numerosi impegni personali e professionali.
Il nuovo sito è opera della buona volontà di Matteo Mazzanti, che non solo ha svolto un ottimo lavoro, ma ha soprattutto dimostrato una qualità ormai rara: la capacità di fare qualcosa esclusivamente per gli altri e per passione.
Questa volta l’idea è un pò diversa, ed è quella di un cantiere in continua evoluzione in cui chiunque potrà liberamente inserire direttamente sul sito nuovi contenuti, categorie, immagini e quant’altro… in ogni momento e con modalità assai semplici e immediate.
Invitiamo tutti coloro che siano interessati a collaborare all’aggiornamento del sito a mettersi in contatto con noi!
Il problema ora, è soltanto che dobbiamo imparare a usare i nuovi strumenti… ma portate pazienza.. lo faremo insieme.
Hola, marottaunita.it
Il servizio girato venerdì scorso dagli inviati del celebre programma dovrebbe andare in onda questa sera… Stay tuned…
Tratto dal Corriere Adriatico del 24.10.2007, articolo di Lorenzo Furlani.
“… L’ultimo assalto delle Iene è avvenuto lo scorso weekend al Miu J’Adore di Marotta. Gli inviati della popolare trasmissione di Mediaset hanno girato un servizio sull’applicazione della nuova legge (nata dalla conversione del decreto legge 117 del 3 agosto scorso) che cerca di porre un freno agli incidenti stradali causati dall’eccesso di alcol.
L’effetto è stato un’“ubriacatura” generale, perché questa volta le Iene, che eseguivano riprese non autorizzate preventivamente, sono state scoperte dalla direzione del Miu J’Adore, che ha chiamato il 112. I carabinieri, intervenuti intorno alle tre di sabato, hanno identificato i due inviati: uno era il giornalista che indossava il vestito e la cravatta neri sulla camicia bianca di ordinanza, l’altro era l’operatore che nascondeva una minitelecamera sotto il giubbotto. Dopo aver verbalizzato le loro dichiarazioni, l’Arma ha inoltrato una segnalazione al Comune di Mondolfo per un eventuale provvedimento amministrativo, che, secondo quanto prescrive la legge per i locali di intrattenimento che violano i nuovi divieti, consiste nella chiusura della discoteca da sette a trenta giorni.
Ma un (prevedibile) giallo è nato nel merito della contestazione: l’orario della somministrazione di quelle due bottiglie di rum. Perché secondo la compagnia dei carabinieri di Fano le Iene hanno dichiarato di aver acquistato l’alcol dopo le due, mentre la direzione del locale nega recisamente la circostanza, affermando che le bottiglie sono state servite al tavolo occupato dagli inviati del programma di Italia Uno prima di quell’ora. Su questo punto la legge è chiara: dopo le due è vietata la somministrazione da parte del locale delle bevande alcoliche (al tavolo e al bar), non il consumo.
Il sindaco Pietro Cavallo, che deve decidere sulla chiusura del locale e perciò ieri pomeriggio ha convocato i carabinieri e la polizia municipale di Mondolfo, non ha altre cosiddette fonti di prova, oltre alla testimonianza delle due Iene: non una ricevuta del pagamento delle bottiglie di rum né una ripresa con l’indicazione dell’orario dell’acquisto. Peraltro la versione dei fatti fornita dalla direzione del Miu J’Adore non è stata acquisita formalmente, né dai carabinieri né dal Comune.
Lo sfogo del direttore Maurizio Girolimetti avviene con i giornalisti. “Questa volta l’ho fatto io lo scoop - afferma arrabbiato -. Quei due avevano un comportamento strano. A me hanno negato di aver fatto riprese e solo dopo l’arrivo dei carabinieri si sono qualificati come inviati delle Iene, facendomi i complimenti perché nel locale abbiamo messo cartelli che informano del divieto di somministrazione dell’alcol dopo le due e c’è l’etilometro per misurare con un euro il tasso alcolemico. Quelle bottiglie di rum gliele abbiamo portate prima delle due. La verità è che questa legge è inefficace ed è assurda. Perché nei due baracchini che vendono piadine davanti alla discoteca si possono regolarmente comprare dopo le due di notte, come in qualunque bar, le bevande alcoliche, in quanto quegli esercizi non offrono intrattenimento. Che differenza fa, quindi, per i rischi sulle strade causati da chi si mette al volante ubriaco?”