Torna nel week end, nella zona del Molo, la Festa della Tratta.
Dopo il grande successo dello scorso anno, più di 2.000 presenze in una sola sera, l’associazione Malarupta propone la seconda edizione di questa festa che sino agli anni ’90 è stata una delle attrazioni principali dell’estate marottese.
La “tratta”, o sciabica, è un tipo di pesca a strascico praticata sulla costa, in fondali bassi e sabbiosi. Nel passato era una fonte di guadagno e sostentamento di numerose famiglie marottesi, mentre oggi non è più consentita e può essere utilizzata solo a scopo dimostrativo.
Per poterla riproporre l’associazione ha dovuto chiedere l’autorizzazione ministeriale tramite la Capitaneria di Porto. Sabato alle ore 19, un gruppo di pescatori rievocherà la tradizione della pesca della tratta con la rete a strascico tirata da alcune imbarcazioni, che garantiranno uno spettacolo unico.
Terminata la pesca, apriranno le cucine che proporranno un ricco menù di pesce preparato secondo la tradizione locale.
“In questi giorni – spiega il presidente Alberto Acquati – moltissimi volontari si sono messi al servizio della festa per pulire e preparare il pesce, secondo le procedure e le modalità tramandate negli anni dalla nostra cultura enogastronomica. Un grazie a loro, a chi da mesi si sta impegnando per la riuscita dell’evento e soprattutto alla Capitaneria di Porto, che come sempre si è resa disponibile e il cui aiuto è stato prezioso per la realizzazione della festa”.
Programma
Sabato
17,00: snorkeling con il club Apnea Delfino Marotta
19,00: rievocazione storica della Tratta
19,30: apertura stand gastronomici
21,30: musica dal vivo con gli OverLoad
22,30: si balla con dj Spino
Inoltre per tutta la serata…
Mercatini tipici (organizzati dalla onlus Il Grande Pino)
Animazione per bambini con i clown “Trattini”
DOMENICA 1 AGOSTO 2010
17,00: snorkeling con il club Apnea Delfino Marotta
19,00: rievocazione storica della Tratta
19,30: apertura stand gastronomici
21,30: musica dal vivo con gli Scram
Inoltre per tutta la serata…
Mercatini tipici (organizzati dalla onlus Il Grande Pino)
Animazione per bambini con i clown “Trattini”
L’isola pedonale sul tratto Nord del lungomare di Marotta entra in vigore solo nella serata di sabato e non più per tutto il weekend come fatto in precedenza. “Dopo due settimane di sperimentazione e proteste – sottolinea il consigliere della lista civica Per cambiare, Cristian Piccioli - la giunta ha finalmente deciso di fare retromarcia e di ridurre da tre ad uno i giorni d’isola pedonale. L’idea di intervenire con un’isola pedonale non è in sé affatto sbagliata ma l’Amministrazione avrebbe dovuto valutare attentamente la situazione viaria della zona e per far ciò non serviva fare alcuna sperimentazione. Noi siamo da sempre favorevoli alle isole pedonali tanto che due anni fa ci schierammo per la chiusura al traffico di piazza Kennedy ma la maggioranza non appoggiò la proposta. Sul lungomare la situazione viaria però è diversa. La realtà impedisce di fatto di creare un’isola pedonale permanente perché così facendo si va a bloccare il traffico in direzione Fano e a dividere ancora una volta in due Marotta. Ora non siamo completamente soddisfatti del parziale dietrofront dell’Amministrazione, perché crediamo che sia troppo problematico e inutile effettuare l’isola pedonale tutti i sabati quando mancano iniziative collegate. Meglio programmarla solo uno o due sabati al mese”.
Siete pronti allo sbarco dei pirati? Questa è la grande novità tematica della Notte bianca di Marotta in programma venerdì 13 agosto, anticipata al Tg3 itinerante. “Tutto parte – spiega il Comitato organizzatore – da un aneddoto raccontato dallo storico Adalgiso Ricci. La leggenda narra di uno stratagemma usato dagli abitanti di Marotta che, avvistando numerosi vascelli turchi che gettavano le ancore per le solite ruberie, non potendo vincerli con la forza, li misero in fuga con l’astuzia. Calata la notte, fecero discendere dalla collina un gregge di capre, alle quali avevano legato un lumicino sulle corna. Visti dal mare, quei lumi in movimento sembravano l’attacco di numerosi soldati e i pirati, spiegate le vele e aiutandosi anche con i remi, ripresero velocemente il largo”.
Tutti pronti, venerdì 13 agosto, allo sbarco dei pirati.
Questa la grande novità della Notte bianca di Marotta, anticipata oggi, martedì 20 luglio, in diretta al Tg3 itinerante.
Tutto parte da un aneddoto raccontato dallo storico Adalgiso Ricci nel suo volume “Mondolfo dai tempi antichi ad oggi”.
La leggenda narra di uno stratagemma usato dagli abitanti di Marotta che, avvistando numerosi vascelli turchi che gettavano le ancore per le solite ruberie, non potendo vincerli con la forza, li misero in fuga con l’astuzia. Calata la notte, fecero discendere dalla collina un gregge di capre, alle quali avevano legato un lumicino sulle corna. Visti dal mare, quei lumi in movimento sembravano l’attacco di numerosi soldati e i pirati, spiegate le vele e aiutandosi anche con i remi, ripresero velocemente il largo, con l’immaginabile sorriso di soddisfazione e di scherno dei marottesi.
Così ad animare la mappa del divertimento, non ci saranno solo tanti concerti, musica sulla spiaggia, mercatini e specialità gastronomiche, ma anche un allettante tema, che sarà riproposto in alcune location della lunga notte estiva.
Intanto il Comitato notte bianca Marotta, per rendere l’evento ancora più unico suggerisce ai commercianti, ai cittadini e ai turisti di calarsi nei panni degli antichi corsari, con decorazioni, bandane, bende sull’occhio, sciabole, uncini e quant’altro la fantasia suggerisce.
Una notte bianca, quindi, che dopo il record di presenze pari a 25.000 persone dello scorso anno, arriva a questa IV edizione, più ricca che mai.
Tra gli ospiti svelati della serata ci saranno i Grammar school, band che si esibisce in molti palchi europei, proponendo le musiche dei Queen, Beatles, Pink floyd e tanti altri musicisti evrgreen pop rock. Durante l’esecuzione, le parole in lingua originale verranno proiettate su un maxischermo insieme alla traduzione italiana e a qualche immagine, per aiutare a capire a fondo il senso di quella musica, magari sfuggito per anni. La piazza diventa un’aula, il palco una cattedra per una divertente “lezione” di bella musica.
Per essere sempre aggiornati su tutte le novità di quest’anno, si consiglia di mantenersi collegati al sito http://www.nottebiancamarotta.it/
Negli ultimi giorni le forze di centro destra del nostro comune sono intervenute nel dibattito sulla complanare con toni severi nei confronti dell’amministrazione di Mondolfo.
Innanzitutto voglio precisare che il gioco a cui non si sottrae il Pdl locale è ,a mio avviso,sterile e controproducente perchè quando si tratta di difendere la nostra città non ci devono essere strumentalizzazioni nè divisioni politiche e soprattutto guai a utilizzare l’argomento complanare ,in questi mesi che ci separano dalla tornata elettorale, come clava da blandire sulla parte avversa perchè l’esperienza mi insegna che quando grandi temi come questo entrano nel tritacarne elettorale sono destinati al perenne dibattito e a nessuna risoluzione (marotta unita docet!).
La partita che ci giochiamo è delle più importanti:
dopo la città dormitorio con il mancato prolungamento in territorio fanese della complanare rischiamo di avere la città autostrada con un forte flusso di traffico (in buona parte pesante) che sbuca in via Vechia Osteria; non basta avere il tessuto urbano diviso in due in orizzontale dalla ferrovia ma presto lo avremo anche in verticale proprio nella zona di confine tra i due comuni.
E perchè questo? Invito i cittadini a chiedersi il motivo per cui la complanare sarà sicuramente costruita nel territorio di Mondolfo e non in quello di Fano. Forte perchè quest’ultimo ,a differenza del nostro comune,ai tempi della distribuzione delle opere accessorie non chiese niente per Marotta concentrando le richieste in zone più centrali del suo territorio?
Quindi si rimane di stucco davanti agli appunti che Diotallevi e soci muovono al sindaco Cavallo responsabile non si capisce bene di cosa ;siamo al paradosso che se un’opera pubblica non viene fatta nel comune di Fano la colpa è del sindaco di Mondolfo che invece la ottenuta a casa sua .
Comunque al di là delle solite polemiche della nostra minoranza dobbiamo unire le forze per non mancare l’obbiettivo; accogliamo con favore la volontà dell’amministrazione fanese espresse dal suo sindaco nella manifestazione del 17 aprile e nel convegno di qualche giorno fa organizzato dal Psi perchè se non riusciamo ad ottenere il prolungamento avremo perso tutti e soprattutto la nostra città.
Enrico Vergoni
Consigliere Comunale Mondolfo